Grazie governo italiano, da oggi torno a leggere…
15 aprile 2005
Un dente… eccheccosè???
19 aprile 2005
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Io e Gandalf? ma secondo me è ancora grigio!

Quando conobbi Gandalf ero diversa.
Anche lui in effetti. Intanto non era grigio ed i suoi occhi vedevano solo grazie a due spesse lenti. I capelli erano corti, malgrado la ribellione nella crescita. Alto, molto impostato, magro come il ricordo di una vita passata: aveva sempre un’aria spaurita ma non lo era per nulla. Forse solo un po’ timido. Sì. Era saggio e timido il mio amico Gandalf. Siamo diventati subito amici. Ci ha uniti il virtuale, la chat. È stato saggio e buono. Ha aspettato e suggerito i tempi ed i modi nel modo migliore.
Mi voleva bene Gandalf.
Oggi i suoi capelli sono grigi e lunghi, legati in un codino. Gli occhiali sono stati eliminati grazie ad un intervento agli occhi. Lavora tanto, è sempre molto impegnato. È ancora molto magro, sempre dai modi buoni e gentili. È un po’meno timido ma sempre saggio.
Mi vuole ancora molto bene Gandalf.
Sto sempre bene con Gandalf. Parliamo, parliamo…
Prima, quando i nostri incontri erano, praticamente, settimanali, leggevamo soprattutto libri di fantascienza. Leggere i libri insieme a qualcun altro è divertente. Si capiscono di più e si può avere una visione più ampia di quello che si sta leggendo. È un bel gioco. Oppure filmoni. Amici. Magari anche in silenzio.
Ci facevamo compagnia. Gandalf mi ha lasciato piangere spesso sulla sua spalla. Mi portava a pattinare. Mi portava in giro in moto, e spesso è stato mio compagno di sbronze nelle nostre diserzioni notturne.
Un caro amico.

Venerdì sera ho cenato nella sua nuova casetta. Nuova per me perché ormai è sua da quasi un anno. Questo dà la misura del tempo.
Gandalf ha cucinato per me. Incredibile non i soliti quattro salti in padella ma mi ha stupita con una fantastica orata al sale. Quasi non ci credevo. Nell’incertezza ho portato diverso vino. Anche il dessert e relativo beveraggio. Ad un certo punto ho avuto la sensazione d’essere su un altro pianeta. Infatti. Gandalf parlava mi guardava ed io non ricordavo quanto mi aveva appena detto, così lui si ripeteva.
Non so bene come ho fatto a tornare a casa, visto che Gandalf abita dalla parte opposta della città. So che a casa mi attendeva un angelo buono che mi ha sistemata per la notte ed accudita davanti ai miei malesseri. Una pazienza infinita e tolleranza elevata perché gli incontri con Gandalf spesso finiscono così.

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