Accadde, nella notte dei tempi, che un giovine s’avvicinò delicatamente ad una donna intravista da lontano.
Da giorni osservava quella donna, in forme differenti, inusuali. Ella s’incamminava serena fra corridoi e stanze note, disquisiva amabilmente, sorrideva, s’irritava.
Lui guardava. Ragionava che tipo di donna potesse essere.
Ella, dal canto suo, s’era resa conto dell’interessamento del giovine ma non capiva. Osservava le sue movenze. A volte un po’ goffe, altre d’una dignità e d’una attenzione tali da lasciarla disarmata. Era strano, quel giovine.
Lei guardava. Si chiedeva che tipo d’uomo potesse essere.

Quella notte, la donna, decise ch’era il momento d’accettare il suo sorriso.
Si lasciò avvicinare con piacere.
Non si guardarono, non esteriormente almeno.
Si sentirono.
Sentirono il respiro delle loro parole.
Sentirono gioia pulsare all’unisono.
D’improvviso il mondo apparve loro con nuovi colori e differenti sfumature… non che prima fosse grigio, sia ben inteso. Era semplicemente impallidito.
Cominciarono una frequentazione fatta di parole, sorrisi e speranze.
Si trovarono.
L’amicizia che li legava andava oltre qualsiasi domanda di sentimento.
Camminavano ognuno per la propria strada senza nulla togliere alla vita che fino a quel momento avevano condotto. Ognuno per proprio conto.
Camminavano.
Ogni tanto si tendevano una mano, consci della presenza reciproca, dei sorrisi vicendevoli.
L’ombra dell’inconfessato era l’unica vera ombra. Pareva quasi necessario celare un sentimento ancora in erba ma così pacifico e sereno, così intenso.
Era necessario.
Per non soffrire. Per non far soffrire. Nessuno avrebbe capito. Chiunque avrebbe giudicato e fatto di tutto per allentare la pace e la sintonia nati.
Sarebbe bastato davvero poco per cambiare le cose.
Ognuno dei due, sapeva, seppure in modo differente, che la vita dell?altro era legata ad un modo difforme da quello che erano. Insieme.
Due entità bisognose ambedue di qualcosa di non dichiarato, tronfi in modo insolito di loro stessi, ebbri del loro modo d’essere ma poveri e quasi tapini di qualcosa d’ignoto.

Le fratture attendevano alla porta.
Il giovane decise d’entrare delicatamente nella vita della donna. Decise di farlo, senza volerla ferire, scoprendo semplicemente la loro tenerezza. La loro conoscenza.
Il fato volle che a farlo fu proprio il giorno in cui qualcuno mediava fra la di lei vita e quella di lui. Egli parlò felice di splendori, di colore, di gioie inespresse. Il piacere di poter vivere alla luce del sole. Dimentico degli impegni della propria vita sociale e della di lei quotidianità.
Dimenticò, per un istante, chi fosse.
Immerso in un mondo nuovo, quasi parallelo, trasudò entusiasmi che ella, solo il giorno dopo, non condivise.
Ella vide il mondo cambiare. Pensò a lui come ad un traditore. Pensò alla delicatezza che s’era imposta per non ferire in alcun modo i suoi equilibri.
Si sentì tradita. Non nell’amore che in esso riponeva. Ma nell’amore che provava nel suo mondo reale.
Capì così che il vero amore verso gli altri è sempre e solo la purezza, il candore, che l’avevano contraddistinta e fatta brillare agli occhi stessi del giovane.
Candore perduto nel momento in cui lo fece entrare, segretamente, nel suo cuore. Si rese conto che uno spazio, come quello concessogli, poteva solo dare profondità al nero.
Viveva ogni istante combattuta.
Voleva mantenere vivo quel giovane nella propria vita ma si barcamenava nell?incertezza del come poterlo far restare.
Dubbi.
Dubbi laceranti non le davano pace.
I colori si stavano spegnendo ma lei bramava l’ardere di una fiamma poetica perduta, o forse solo allontanata, intimorita dal susseguirsi delle ipotesi della vita.

Ogni istante, in ogni momento, esiste la bramosia di una passione recondita, del desiderio dello sconosciuto.
Quanto è giusto assecondare il piacere silente della gentilezza e dell’affetto, senza lasciarsi subissare da un sentimento più profondo?

Share on Pinterest
Condividi via mail!










Inviare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi