Sono impressionata.
Il cielo che vedo fuori è così azzurro e le montagne così vicine che ho la sensazione di vivere in un’altra città.
Non so quale.
Però questa mi piace.
Ho cambiato la visione della vita.

Guardo a mio figlio di sedici anni, che è la mia più grande preoccupazione, e penso che sia proprio arrivato il momento di dargli il giusto spazio affinchè possa prendersi le sue responsabilità. Non voglio essere sempre e solo il “filtro-cuscinetto” che nella vita assolve e risolve.
E’ il momento di cambiare, di dare una svolta.

Diventa opportuno.

Guardo alla mia azienda e, malgrado la rabbia del “mancato premio”, non riesco a disinteressarmene completamente.
Ma senza di me l’azienda va avanti e, a quanto pare, molto bene.
E’ arrivato il momento di stringere e focalizzare.
Tu non mi dai più di quello che mi spetta, io non ti do più il mio valore aggiunto e mi prendo le spettanze.
E’ il momento di cambiare, di dare una svolta.

Diventa opportuno.

Guardo al mio ex marito con il quale condivido, ohimè, la casa che è l’unica cosa che materialmente ci “riporta vicini”.
Non mi convinceva il fatto di continuare a vivere in questa casa, dopo la separazione, soprattutto quando la mia storia con Lele aveva preso un aspetto talmente importante da farmi considerare seriamente la convivenza. Ma lui, il padre dei miei figli, è riuscito sempre ad incastrarmi e ricattarmi con i motivi più disparati, nemmeno forte della legge, ed io ho sempre ceduto per il loro amore. Oggi, dopo oltre due anni di convivenza con il mio meraviglioso compagno, unico impegno vero da dopo la separazione, mio grande amore, il simpatico bastardo ha presentato il conto: voglio le mie spettanze da Lele. E anche gli arretrati.
Ti sei dimenticato quante volte ho già guardato il pavimento per te, mio caro ex marito?
Quante volte ti sei scordato di un figlio che, seppure grande, era pure sempre tale?
Quante volte il portafogli di Lele si è sgonfiato per poterci aiutare a risollevare questioni economiche legate alla casa, alle spese e a quantaltro per far vivere nella tranquillità economica me, poco rilevante certo, e i ragazzi? Sempre. Tutti i mesi. La sua presenza in questa casa ci ha garantito anche la mia. Infatti ho potuto evitare il secondo lavoro per ottemperare a tutto quello dove non riuscivo ad arrivare economicamente.
E… ti sei dimenticato anche di altre cose…
E’ il momento di cambiare, di dare una svolta.

Diventa opportuno.

Guardo a tutto, guardo alla gente… guardo gli amici, le amiche, i miei figli, la mia famiglia… e ragiono sul fatto che è fondamentale il mio cambiamento perchè, d’ora in avanti, niente sarà più come prima : perché è opportuno.

Un sorriso, dunque, a questa nuova vita.
Sono quasi quaranta ma adesso li aspetto con una spavalderia nuova.

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