Ci appropinquiamo ad iniziare la giornata e mi soffermo, mentre la casa tace, sul post scritto da un amico.

Una sorte di ode all’antifemminismo o meglio dire un’ode seria al maschilismo intrinseco espresso a viva voce nel contesto virtuale e, mi viene immediatamente da chiedermi, quanto di reale possa esserci nel leggere così apertamente talune dichiarazioni.

Penso che nel mio immaginario, lo scrivente, ha sempre avuto un taglio preciso: rigoroso, determinato, innamorato, narciso ma, al tempo stesso, trasandato e noncurante ed in fondo anche un po’ esibizionista. Grande lavoratore e innamorato della vita. Impegnato mentalmente. Dissociato dallo status. Illuso dallo stesso ma alla fine speranzoso perché “l’arte del brontolare” è viva e forte in lui.

Forse ha smesso da tempo di chiedersi il perchè… ma questa nota gli toglie l’aria da eterno bambino.

Poi leggo meglio e tra le righe non posso fare a meno di notare come, con sarcasmo ed ironia, affronta la questione del “maschilismo”.

Un susseguirsi di scritti dove emerge la sua “sofferenza” interiore e la sua voglia di far emergere quanto di più squallido può esserci nella natura umana maschile.

Il piacere continuo di sottolineare quanto “sia intelligente” ma quanto “l’uomo ha da puzzà”. Il gusto di far intravedere, alle sue affezionate lettrici fra le quali mi annovero, la “zozzosità” dell’essere umano maschile (prima che magari qualcuna si possa fare strane idee e venga a turbare il mio equilibrio raggiunto solo dopo i quaranta…).

Manteniamo le giuste distanze.

Vi racconto ma in fondo non vi dico niente.

Il suo stile è accattivante e affascinante.

Ma qui, sono certa, c’è quell’uomo che nella realtà è fermo, controllato, pacato.

Qui, si scatena l’animo dissoluto, segregato e magari anche un po’ segreto.

In fondo posso cominciare a pensare che anche in lui esiste un conformista che, ogni mattina, si beve il suo bicchierino di merda, deglutisce a fatica, ma si confronta con il mondo e trova che la vita deve essere vissuta in contrapposizione con i nostri credo.

Lo so che ti sei riconosciuto eheheheh… e ti riconosco il fatto d’avermi fatto tornare la voglia di riprendere a far vivere il mio castello virtuale…

ecco…

in un castello virtuale è sempre tutto più semplice no?

Ciao a tutti.

Sono tornata.

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