Informarsi è cosa buona e giusta…
Per diversi anni ho collaborato con il direttore della comunicazione dell’azienda dove sono impiegata e per correttezza d’informazione, oltre alla rassegna stampa interna con le parole chiave, fornita da un servizio apposito, mi veniva chiesto di leggere almeno tre quotidiani per intero più uno sguardo a tutti gli altri. Nessuna costrizione sulle testate ma l’importante era imparare a fare i confronti.
Data la mia natura ho sempre avuto un “debole” per laRepubblica. La sentivo molto vicina al mio modo di essere e soprattutto ho sempre pensato fosse un quotidiano che sapesse affrontare tutti gli argomenti senza cadere nel patetico, nel banale e, soprattutto, nel gossip “tanto per fare”…
Dopo anni di questo “acculturamento” il rigetto… e per oltre tre anni mi sono allontanata dall’informazione che ormai non tolleravo più, la trovavo eccessivamente di parte e, perfino dal mio quotidiano preferito, ho cominciato ad avere grosse delusioni.
Recentemente, visto il periodo “intenso” a livello politico, ho deciso di riavvicinarmi alla carta stampata quotidiana nella speranza di riuscire a non sorridere eccessivamente.
Ebbene le delusioni non smettono mai… con tutto il rispetto per la notizia, ovviamente, stamane, nel guardare laRepubblica, dopo averla già acquistata ad occhi chiusi, ovviamente, già la prima pagina mi ha dato una sferzata di “novità” e di “grande interesse” che mi ha convinta del mero acquisto.
Il Santo Padre sta ancora male… e laRepubblica mette in prima pagina (…) come allegato “convincente” al primo articolo di testa una fantastica immagine: “Le finestre dell’appartamente del Papa al Gemelli”….
Vado in seconda pagina, in terza, in quarta … in quinta…. cielo, monotematici dunque? Ed in terza pagina mi soffermo su una piantina dell’”appartamento papale al gemelli”, alzo gli occhi e in bella mostra le piccole foto di tutti i personaggi politici che fanno gli auguri, ovviamente in ordine di importanza, ma l’importanza della repubblica, quindi ciampi, berlusconi, casini e così via… tutti che hanno detto “speriamo che stia meglio”…

Sono offesa e arrabbiata.

Ora ricordo perchè mi ero staccata da tutto questo.

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