Siamo in coda. Insieme. E’ il secondo giorno che facciamo così, che lui mi accompagna intendo, e percorriamo quella strada che faccio ormai da quasi quindici anni.
Mi guardo in giro mentre Bob Geldof (mi pare si scriva così) canta la sua bellissima ballata e, nel crescendo, una clear si alza, l’aria che entra dal finestrino rinfresca l’abitacolo e tutto sembra risvegliarsi.
Malgrado la coda, che ho sempre fatto con piacere, sono rilassata e serena ed il fatto che guidi Lele mi da la possibilità di guardare al mondo da un punto di vista leggermente discostato.
Mi sento in massima armonia con il verde spumeggiante che mi circonda e i palazzoni sembrano sparire.

Mi soffermo, per l’ennesima volta, a guardare i murales che quel nuovo vivaio ha fatto disegnare fuori dalle proprie mura di recinzione ed i fiori giganteschi sfumati e striati, che sono stupendi, paiono veri e per un attimo mi fanno ritornare alla memoria le gigantesche foglie che avevo visto in Thailandia. Tutto era più grande là… dagli scarafaggi, ai gechi, alla natura.

Buongiorno Dama Turchese, così mi ha salutato il mio Amore (per i colori del mio abbigliamento)… immensamente lusingata e senza parole l’ho guardato cercando di dire qualcosa di carino e di tutta risposta, con la massima tenerezza, per riferirmi ad i suoi colori, ho risposto: “Buongiorno topino grigio”…

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