Guy reading bookMentre chiudo il box i miei occhi si alzano e cercano il sesto piano.

La luce è accesa. Ci sei.

Come tutte le sere, che istintivamente faccio questo gesto, ti vedo già nei miei pensieri e per me sei sempre piccolo ed indifeso e mi chiedo se, in questo momento hai paura.

Mi avvio lentamente, carica come sempre di qualsiasi cosa. Sono stanca, svuotata, ma ho tanta voglia di vederti. Mi dai un tale senso di casa. Mi dai molta sicurezza.

Entro dal retro, salgo lentamente le scale. Recupero l’ascensore che mi farà fare tutti questi piani come ogni volta ma con un tempo diverso.

Mentre giro la chiave nella toppa persino la mia mente è diventata silenziosa.

Mi piace sentire in anteprima i rumori di casa che mi ridanno la vita. Entro lentamente e ascolto. L’odore oggi è quello dei fiori secchi messi vicino all’ingresso.

Ed eccoti arrivare. Tu arrivi sempre.

Non ho ancora la visione totale della casa e tu già riempi il mio campo visivo. Il tuo sorriso è stupendo e si perde solo nei tuoi grandi occhi neri, carichi come una tempesta ma puliti e pieni di gioia. Tu sei così. Una creatura solare.

Ti abbraccio forte come se non ti vedessi da mesi, e sono solo due giorni. Ti abbraccio forte, ti riempio di baci e sento il tuo odore pungermi le nari. Il tuo morbido viso sta diventando graffiante dietro una innocente barba invisibile da giovane adolescente. Ti trovo diverso. Ogni volta penso questo. Stai diventando grande. Ed alla soglia dei tuoi quattordici anni sei ancora così piccolo nei miei pensieri.

Mi dirigo in camera e tu mi segui restando sulla soglia. Il solito rituale. Mi siedo sul letto e con gesti lenti comincio a togliermi le scarpe mentre mi chiedi “com’è andata oggi?”.

Chiacchieriamo rumorosamente e ci dirigiamo verso la cucina. Hai apparecchiato.

Mi soffermo solo un momento a considerare che gli americani sono solo due. Siamo rimasti solo noi. Ma è solo un momento e la tua voce mi riporta alle nostre chiacchiere, al tuo entusiasmo che ultimamente stai dimostrando verso la vita.

Ti guardo di nuovo e scopro un nuovo amico. Oltre ad un figlio scopro un amico. Così ho la certezza che non mi sentirò mai sola, anche quando spiccherai il volo.

Sfruttiamo il più possibile il nostro momento ché, finita la cena, si ritorna ognuno alle proprie cose.

“Buonanotte mamma, io vado a letto. Posso prendere la televisione?”

“Certo amore. Lavati i denti e metti l’apparecchio. Guarda che domattina la sveglia è alle sette, non fare tardi. Buonanotte piccolo.”

Tratto da Area Creativa

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