Dal Garzanti Linguistica. EMPATIA: capacità di immedesimarsi in un’altra persona, di calarsi nei suoi pensieri e stati d’animo.

Mi sorprendo ancora. Dopo quattro anni, e oltre, guardo a noi in modo strano.
Malgrado a volte le maree diventino delle mareggiate e l’umore non sia proprio dei migliori ci sorprendiamo a dire e fare cose con una tale simultaneità che possono quasi sembrare dettate da un burattinaio. Ci guardiamo. Sbarriamo gli occhi. Sempre. Blocchiamo ciò che stiamo facendo o dicendo e lasciamo sospesa nell’aria l’intenzionalità.
Sarà empatia?
Ma allora, se di questo si tratta, perché non è sempre così?
Quando ti ritrovi a dare spiegazioni di qualcosa di tortuoso l’empatia scema e si alza, inesorabilmente, un muro tanto alto quanto invalicabile.
Ma noi possiamo capirci. Assolutamente. La comprensione altrui nasce solo quando condividiamo lo stesso pensiero?
Perché due persone riescono ad essere così in sintonia e malgrado questo scoprono tante lacune da creare profonde ferite?
In questi giorni sono profondamente combattuta. Le emozioni a volte sovrastano la ragione. Emozioni di qualsiasi natura. A volte sbaglio in modo talmente plateale che, alle mie spiegazioni, sono sicura d’essere compresa. E invece trovo il muro.
Qual è la molla che ci fa chiudere completamente la porta della comprensione?

Tante domande in attesa di risposte… vi andrebbe di aiutarmi a capire?

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