Sto male.
Sono tre giorni che passo dal letto al bagno e, ogni tanto, mi faccio vedere in sala.
Ho avuto la febbre, non troppo alta, per carità, ma è stato come ricevere una manica di botte continuative.
La testa se avessi potuto tagliarmela sarei stata sicuramente una donna felice. La compagnia del mal di testa è quasi come quella di un piranha che ti divora ma senza appetito. Speri che se ne vada, visto che nulla si può fare in queste circostanze.
Le ossa non sono più la struttura del mio corpo. Sono un’insieme dolente di rumorosità ad ogni minimo movimento… e adesso ci si è messo anche il cuore… mi fa male. “è un dolore muscolare” dice Lele, il mio infermiere personale, “lo immagino” rispondo e intanto la cassa toracica e il braccio sinistro sono talmente dolenti che faccio fatica anche ad usare le mani ed a tenere la posizione eretta.
La casa è un disastro, più che altro l’anti-bagno è diventato il porta biancheria, chè la stessa sta debordando in ogni angolino…
Meno male che i miei due uomini, ieri, si sono dedicati a cucina e gatto che, incredibilmente, ha deciso di farsi venire un attacco alle reni per confermarmi che il suo dolore cammina in simbiosi con il mio. Così sono tre giorni che piange disperato e lascia sangue in giro. Chi ha mai osato pensare che gli animali sono stupidi e non provano sentimenti profondi è un emerito imbecille. Gli animali sentono, provano e si disperano. Sia Lady (il gatto) che Tosca (il cane) hanno capito benissimo quanto io sia “incinta” e soprattutto Lady, che mi è amico da più di 21 anni, mi conosce bene e sa che proprio in questo periodo sono molto preoccupata e tanto, tanto stanca.

Per un verso vorrei vedere Sara al più presto ma, consapevole di quello che dovremo affrontare nei prossimi due mesi, preferisco sicuramente che lei rimanga ancora a lungo nel pancione, quantomeno fino alla sua scadenza.
Ultimamente amiche in stato interessante, stanno sfornando con parecchio anticipo… che sia, anche questa, una malattia contagiosa?
Otto giorni fa siamo stati al battesimo della bambina di una coppia di amici e ci siamo ritrovate noi panzone immediate più altre che “hanno già dato da poco” e altre che invece sono ancora all’inizio… che strage! La compagnia, da ragazzini che si trovano in piazzetta a fare “casino” si è trasformata, nel giro di due anni, in un’enorme compagnia di coppie che stanno per diventare genitori… Così, noi panzone, ci siamo abbracciate felici e sorridenti, in scala di scadenza, e via, una bella foto che non guasta mai!


La prima a destra è appunto quella che ha già partorito in anticipo…
Bè ora torno nel lettone, la febbre è salita di nuovo e non riesco più ad avere una posizione dignitosa.
A presto.

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