cri-abelardaDiventare vecchi, diventare grandi, cambiare, evolversi, migliorare, peggiorare… questi alcuni dei tantissimi aggettivi che le persone utilizzano per fissare un momento della vita in cui si ha la percezione del cambiamento. 

Improvvisamente, un giorno, ti alzi e ti guardi allo specchio e percepisci quel non so che, un sentimento sottile, ed eccoti li, a cercare i segni del cambiamento, quel cambiamento che ti fa dire “Sto diventando vecchio…”.

Da qualche tempo è così che mi sento: grande, diversa, stanca e… sì, a volte vecchia. E allora ho iniziato ad ascoltarmi meglio, a sentire anche ciò che mi capita di dire in generale o subordinato a questa percezione. Ho scoperto cose incredibili: alcune mi fanno ridere altre un po’ meno, segni evidenti di un leggero attenuamento delle funzioni celebrali. 

Però la cosa che mi ha fatto veramente suonare il campanellino d’allarme è stata la guida. Ho sempre amato tantissimo guidare, mi ha sempre rilassata (anche in mezzo al traffico) soprattutto perché avevo l’opportunità di stare un po’ con me stessa, in mezzo a tanti sconosciuti, ed ascoltare solo il suono del mondo concentrandomi su un’attività quale la guida. Da qualche tempo non è più così: spesso mentre guido ad alta velocità penso che mi andrò a schiantare da qualche parte e, da li, partono una serie di elucubrazioni negative sul chi resterà e cosa succederà oppure, di notte, mi sento fortemente a disagio perché sento una sensazione di stanchezza pervadermi… 

Come la chiami? Vecchiaia?

Ecco, sì, anch’io. Diciamo che sto iniziando ad entrare nella fase del declino della vita. 😀

Stamane ho voluto verificare come le altre persone si sono accorte di “invecchiare” e così ho usato il mio fedele Google ed ho digitato “Ti rendi conto di diventare vecchio quando”… 

Riporto solo alcune delle frasi che ho trovato su un forum:

  • quando credi più al colpo della strega che al colpo di fulmine (Ortolani in Ratman 😀 )
  • se cado mi spacco il femore. per la seconda volta.  o era la quarta?  è il femore?  
  • tu chi sei?
  • ma lo sai che ai miei tempi…
  • un ragazzino ti dà del LEI per chiederti una informazione
  • sei vecchio quando i giocatori di calcio della tua età cominciano a pensare al ritiro o le loro squadre stanno pensando a come sostituirli…………di solito intorno ai 30………
  • O quando parli delle lacrime ai mondiali del ’90 a qualcuno che non se li ricorda.
  • L’altra sera al distributore automatico: non capivo dove si mettevano i soldi e un ragazzino dietro di me di 16 anni si è offerto per aiutarmi, dopo avermi atteso per un po mentre cercavo il vano per le banconote…
  • L’ho guardato e mi sono sentito osservato come un vecchietto a cui mostrare comprensione e compassione…”la tecnologia è corsa troppo in fretta e lui non la capisce” avrà pensato…
  • Quando speri che la tua donna non ti chieda “la seconda” 😥
  • quando inziano a cederti il posto a sedere su mezzi pubblici (non ancora capitato)
  • quando i discorsi tra amici riguardano i bambini per il 75% del tempo
  • quando nei discorsi si inzia a parlare di acciacchi e visite mediche anzichè di birra e figa
  • quando cercando la macchina nuova guardate alla capienza del baule e non più alla linea
  • quando, cercando le vecchie compilation musicali che ti eri fatto da ragazzino, scopri che sono tutte su cassetta e non hai nulla con cui ascoltarle
  • Quando dentro al portafogli invece di inviti per locali, le uniche tessere che ho sono quelle fedeltà dei supermercati 😀
  • Quando le persone mi chiamano “signora” 😡
  • Quando mi chiedono quand’è che faccio un bimbo “che oramai è ora” :mbe:
  • Quando mi rendo conto che fino a pochi anni fa a momenti non sapevo neanche cosa fosse una bolletta e ora devo fare la fila alla posta per pagare quelle di casa mia 😥

E’ evidente che moltissime di queste risposte le hanno date ancora degli under 30 e questo mi porta a pensare che, per certi versi, il sentirsi vecchi è assolutamente assoggettato alla propria vita, al proprio modo di essere ed alle proprie esperienze… è pur vero che a questi segnali, però, non si può far finta di nulla:

  • incontrare la figlia ventenne di un tuo amico/a e dirle “ti conosco da quando eri piccolina così”
  • iniziare ad utilizzare gli occhialini da lettura quando, fino al giorno prima, avevi 11/10 da ambedue gli occhi
  • tirare fuori la moneta dal portafogli, metterla nel palmo della mano per vedere meglio e affrontare il fatto che la commessa ti sta aiutando a scegliere il resto
  • sentire le proprie paure diventare gigantesche
  • non avere più voglia di uscire la sera per andare a divertirsi con gli amici
  • preferire una cenetta a due ed intimità a musica, discoteca e pub
  • ritrovarsi a constatare che “è meglio non andare più al cinema, si sta molto meglio a casa, davanti al camino, con il 50 pollici su un film che posso fermare in qualsiasi momento e che posso guardare spaparanzato sul divano”
  • guardare una persona appena conosciuta e trovarne più i difetti che i pregi
  • avere meno tolleranza verso chi ha tempo da sprecare in chiacchiere e banalità
  • sentirsi sempre più attratti dalla casa, dai piccoli lavori di faidate
  • non badare più in modo particolare a ciò che stai indossando ed al trucco leggermente diverso fra un occhio e l’altro
  • percepire che il tempo non ti basta mai
  • capire che tuo padre è al limite della sua vita e se ne sta andando

Tante riflessioni, tanti pensieri e tante azioni che, ineluttabilmente, confermano i miei pensieri delle #6delmattino!

E tu?
Ti sei già accorto di iniziare ad “invecchiare“?

😉

Share on Pinterest
Condividi via mail!










Inviare

1 Comment

  1. cristina ha detto:

    Credo che fondamentalemte la vecchiaia sia ineluttabile e appartenga solo al corpo e agli organi, quindi non ci penso affatto, penso a come voglio vivere la mia vita ogni giorni, il tempo è relativo, è un concetto necessario per restare al passo con i tempi, ma in reltà è solo un concetto astratto, non esiste. Io sono eterna, tu sei eterna, tutti lo siamo e sono qui per un motivo che a volte non mi è chiaro ma è da li che parte la mia voglia di fare, stare al mondo, e se le paure si amplificano sono assolutamente pronta per affrontarle perchè è arrivato il momento per farlo. So che non è razionale ciò che scrivo, ma è quanto c’è dentro di me. Non sono vecchia, non sei vecchia, potresti dire sono diversamente giovane …… ma l’Essenza rimane fino a che vogliamo conservarla e non ha età. Quindi maggiore consapevolezza non significa vecchiaia, significa semplicemente MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA, gli atti di gentilezza che si ricevono (il ragazzo che ti aiuta a mettere i soldi per la benzina, o la commessa che ti aiuta a trovare il centesimo……, sono atti meritati, conseguenza delle nostre cause poste nel passato, è una genitlezza che a nostra volta abbiamo e continuamo a dedicare agli altri. Non son amica dell’autocommiserazione, amo la vita e mi assumo la responsabilità di viverla sempre e comunque, senza giudicarmi, piuttosto preferisco guardarmi, sorridere e come diceva Rossella…… domani è un altro giorno….. io dico … tra un attimo è un altro momento, diverso da ora. Ti voglio bene cara sorella e grazie per questa condivisione che spero non sia pubblica, è riservato solo a te.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi