Quando il mondo ti distrae: pensi tanto ma concludi poco

Un post in velocità, scritto in 5 minuti perché il resto del tempo l’ho investito a fare la guardona su internet…

Stamattina mi sono alzata alle 5.30, il cielo era ancora cupo ma sembrava volesse aprirsi. Un freddo pungente mi ha accolta sulla terrazza di questa casetta di Alba Adriatica. Ho iniziato dal cellulare e sono finita con il mac, uno dei miei compagni preferiti che mi offre la possibilità di aprire questa incredibile finestra nel mondo.

Si, forse un po’ sono dipendente perché non mi bastano le ore di lettura sul mio kindle, non mi basta giocare con la bambina, non mi basta quello che fanno tutte le persone normali, che magari la tecnologia non la vivono nemmeno (soprattutto in vacanza) io ho bisogno di aprire questa finestra, di guardare, scoprire, curiosare nei mondi degli altri…

Parto sempre ricca di buone intenzioni, appena sveglia ho pensato “bhé dai, oggi disegno…“, ho guardato un paio di cose sullo smartphone, mi sono distratta e la passione per il digitale ha preso il sopravvento.

Io… non lo so… la chiamerei proprio dipendenza: è anche il mio lavoro ma ci sono momenti in cui faccio fatica a farne a meno. Quest’aspetto mi rattrista un po’ perché, in fondo, io sono una creativa, so fare tante cose, ho “l’arte” in mano… ma tutto si spegne dietro questo monitor.

Poi ho pensato: “dai, allora comincio a ripopolare un po’ il mio sito… voglio dargli un taglio nuovo, cambio la linea editoriale, anzi no, scrivo un post sulle vacanze…” e intanto mi sono distratta su Pinterest e … puff… un’altra  ora e passata. Poi ho scoperto un artista fenomenale (Marcel Witte) e sono andata a guardarmi il video di Marcel che disegna un cavallo, ho perso ancora altro tempo… e poi mi sono ritrovata sulla home di google, ho visto il doodle di google e mi sono chiesta “Thò… che roba sarà???” e mi ritrovo nel mondo delle olimpiadi, guardo le gare di oggi e vedo che in calendario c’è anche la Ferlito e mi si apre un mondo di ricordi… così la cerco su Facebook e comincio a leggere di lei (forse non è così tanto brava????)… e poi mi fermo, sento il marito tossire (cielo si è svegliato mio marito!) guardo l’ora e… maddai… sono quasi le otto e non ho scritto niente, non ho fatto il post sul carnevale di Alba, non ho parlato della casa, non ho scritto di questa vacanza… niente.

Ora Lele si è affacciato a darmi il buongiorno e, visto il tempo, mi dice: “Amore andiamo a fare una gita?” “sì certo, che bello” rispondo. “Dai allora vado un attimo in bagno, tu comincia a guardare per il Parco della Maiella, che ne dici?“… Eh, dico di sì. Ora ci guardo.

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